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FIRMA LA PETIZIONE CONTRO LA DIGA

ll progetto della diga di Ilisu abbandonato in passato dal governo Turco, e che vedeva il coivolgimento dell'italiana Impregilo-Fiat, e' stato  recentemente ripreso dal governo.

 

La diga di Ilisu fa parte di un progetto piu' ampio il Guneydogu Anadolu Projesi (Progetto dell' Anatolia del sud est) e viene presentato dal governo Turco come necessario per garantire l'autosufficenza energetica delle grandi citta dell'est (Istanbul Ankara).

 

Con la diga di Ilisu verrebbe sommersa l'antica località di Hasankeyf posta sulle rive del Tigri, le cui origini risalgono a 12.000 anni fa, e circa 300 siti archeologici di notevole importanza.

 

A causa degli invasi prodotti dalla diga si stima che tra le 35.000 e le 70.000 persone, in gran parte kurdi, sarebbero costretti ad abbandonare i propri villaggi e le proprie case.

 

Inoltre la diga a conferirebbe alla Turchia, attraverso il controllo delle acque del Tigri, uno strumento di ricatto politico nei confronti dei paesi confinanti, in particolare Iraq e Siria.

 

In Turchia e' gia' attivo contro la diga di Ilisu "Initiative to keep Hasankeyf Alive" un cartello che raccoglie 72 soggetti, tra cui sindaci del filokurdo Democratic Toplum Partisi (Partito democratico della società) associazioni ambientaliste e singole personalità.

 

Campagne sono in corso in Germania e in Svizzera dove alcune ONG hanno recentemente consegnato 37.000 firme contro tale progetto.
 
 


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